giu/100
La casa museo di Piero Fornasetti
Piero Fornasetti (Milano, 10 novembre 1913 – Milano, ottobre 1988) è stato un pittore, scultore, decoratore d'interni, stampatore di libri d'arte, designer e creatore di oltre undicimila oggetti, di scenografie e di costumi, organizzatore d'esposizioni e iniziative a livello internazionale italiano. Fornasetti nasce da una agiata famiglia della borghesia milanese, nel 1930 entra nell'Accademia di Belle Arti di Brera ma viene espulso due anni più tardi per insubordinazione. Si iscrive quindi successivamente alla Scuola Superiore d'Arti Applicate all'Industria, sempre a Milano. Ha creato una delle più vaste produzioni di oggetti e mobili del XX secolo, non tanto per la tiratura dei singoli oggetti ma per la diversità dei decori. La fondamentale lezione che si ricava dalla sua opera è il rigore, accompagnato da un'intensa fantasia, un elegante velato humour. Nonostante le sue opere spesso furono prodotte in singoli esemplari, Fornasetti fu molto importante per la cultura italiana del design industriale. Le muse ispiratrici che ispirarono la sua arte (esordì come pittore) furono Piero della Francesca, Giotto, le pitture pompeiane, gli affreschi rinascimentali e la pittura metafisica, dalla quale non smise mai di attingere ispirazione facendo così del virtuosismo la propria distinzione artistica. Dal 1933 Piero inizia la sua presenza alle Triennali di Milano, vi partecipa per la prima volta proprio in quell'anno con una serie di foulard di seta stampata. Nel 1940 (in occasione della VII Triennale) incontra Gio Ponti, nasce un lungo periodo di collaborazione ed iniziò a pubblicare anche le proprie opere sul sulla rivista di design e architettura "Domus" e "Stile". dal 1940 al '42 disegna i lunari su commissione di Gio Ponti stesso. dal 1943 al 1946 si rifugia in Svizzera dove realizza manifesti e litografie per eventi teatrali e riviste. Nel 1970 dirige, assieme a un gruppo d'amici, la Galleria dei Bibliofili, dove espone sia la sua produzione che quella di artisti contemporanei.
Dopo la morte di Gio Ponti (nel 1979), Piero, nel 1980, apre il negozio "Tema e Variazioni" a Londra, che fa rivivere l'interesse per i propri lavori anche all'estero dove era già largamente conosciuto. Dopo la morte di Piero, nell'Ottobre del 1988, il figlio Barnaba Fornasetti, continua parte dell'attività del padre. In questo video possiamo "visitare" la sua fantastica casa milanese.
feb/100
Irving Penn: omaggio al grande fotografo americano
Il fotografo e artista visuale più importante del ventesimo secolo
Chi era
Dopo le scuole pubbliche, compiuti i diciotto anni, si iscrisse al corso di disegno pubblicitario della durata di quattro anni tenuto da Alexej Brodovitch, capo redattore di Harper's Bazar magazine presso la School of Industrial Art di Philadelphia.
Nel 1938 riuscì a lavorare come art director allo Junior League Magazine. A venticinque anni lasciò il lavoro e partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande artista e, tornato a New York, nel 1943 divenne assistente di Alexander Liberman, art director della rivista Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.
Nel 1967 creò un piccolo studio fotografico da viaggio, con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie deiWords in a small rooms (mondi in una piccola stanza), nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l'etnografia si mescolava alla moda.
Mentre proseguiva la sua attività di fotografo di moda, nel 1977 il Metropolitan Museum di New York presentò il ciclo Street Material (materiale di strada),
nel quale Penn fotografava i resti abbandonati dell'esistenza quotidiana, conferendo loro un nuovo valore estetico.
Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali.
Divenuto ormai uno dei fotografi più rinomati del mondo, si susseguono le mostre e le pubblicazione a lui dedicate. In particolare, si ricordano le retrospettive al MOMA di New York nel 1984, quella alla National Portrait Gallery di Washington nel 1990 e quella prodotta dal Moderna Museet di Stoccolma nel 1995, in occasione di una grande donazione del fotografo al museo svedese.
Irving Penn si distinse per il suo stile classico che rompeva con l'impostazione sperimentale delle avanguardie e presentava la figura da ritrarre in forte contrasto con lo sfondo.
Alcune sue immagini sono riconoscibili: spesso si trattava di ritratti eseguiti disponendo il soggetto da riprendere davanti a due fondali disposti ad angolo.
Irving Penn è stato un vero maestro per tutti. Nel ritratto che per la sua morte ha fatto il New York Times, si legge: “deve la sua grande fama probabilmente alle foto di moda e ai ritratti dei grandi personaggi della cultura, ma era perfettamente a suo agio anche scattando immagini dei contadini peruviani”
Un genio contemporaneo della macchina fotografica che attraverso la sua arte lascia una straordinaria e considerevole eredità alla nuova generazione di fotografi.
È deceduto nel 2009 a 92 anni nella sua casa di Manhattan.
set/090
A New York una mostra con gli scatti rivoluzionari di Avedon
A cinque anni dalla scomparsa di Richard Avedon, il fotografo che ha rivoluzionato la moda e il ruolo di chi sta dietro l’obiettivo, l’International Center of Photography di New York ha raccolto circa 190 tra i suoi scatti più belli nella mostra “Avedon Fashion 1944-2000” .
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Attraverso il percorso dell'esibizione, ci si accorge di come l'artista abbia stravolto ogni regola del mondo della moda, improvvisando luna park, circhi e aerei di cartapesta in set fotografici, quando nessuno era mai uscito da uno studio di posa.
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Avedon ha fatto scalpore immortalando modelle asiatiche e di colore quando ancora non lo faceva nessuno, ha capovolto lo stesso concetto di mannequin, trasformata da manichino appendi abiti in donna vera, che sorride e si muove, salta, piange e seduce.Scoprì Twiggy, Lauren Hutton, Penelope Tree, bellezze non convenzionali che rese vere e proprie icone. Ma anche Dorian Leigh a Audrey Hepburn, perché erano brune, avevano un bel naso, il collo lungo e il viso ovale.
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INFORMAZIONI UTILI
Indirizzo: 1133 Avenue of the Americas, New York, NY 10036
Telefono: 212.857.0000
Orari: Martedì- Giovedì: 10:00 am–6:00 pm. Venerdì: 10:00 am–8:00 pm. Sabato - Domenica: 10:00 am–6:00 pm. Lunedì: chiuso
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Sito Internet: http://www.icp.org
Oronzo: Ho comprato La Repubblica e ho visto la vostra pubblicità...complimenti...
stella: bella pagina, bella foto, ottimo lavoro, complimenti!! e poi medici senza frontiere è una grande organizzazione!
Michel: Ciao Edoardo, condivido tutto della tua mail. Noi siamo a disposizione per creare uno spazio ad hoc su questo blog per pubblicare i lavori, giudicarli e commentarli, direttamente e senza mediazioni. Il nostro lavoro è fatto di sogni, passioni e creatività, peccato che qualcuno adori illudere o peggio, approfittarne.
Edoardo: Cari ed ansiosi amici, partecipare ad un concorso è come giocare con le palline ed i vasetti dei pesciolini al luna park. Non voglio insegnare nulla a nessuno - preciso. voglio solo allentarvi l'ansia , portarvi a considerare " questo evento" come una piccola lotteria. non siamo in presenza di giocatori e giudici corretti ( i continui rimandi parlano chiaro ) ( lo stesso vale anche per le lotterie )- pertanto vi invito a confrontarvi con le commesse vere, quelle dove i " clienti" devono pagare per avere le nostre performance. Qui mi sembra ci sia una delle tante riedizioni del malcostume italiano- senza cadere nei soliti luoghi comuni ( anche se " Vox populi vox dei ) e valutare che anche con questi " brutti comportamenti" vi è stato il piacere di essersi messi alla prova e di aver dimostrato di potercela fare. Un consiglio: apriamo un blog di immagini, oltre questo di "lagnanze" e pubblichiamo i nostri lavori. Lasceremo spazio ai commenti ed alla costituzione di una pagella con i " Liberi giudizi" per i lavori più belli. Lo potremmo chiamare: UN MARCHIO PER ROMA -VARIAZIONI SU TEMA . Dimostreremo autonomia e capacità di confronto non filtrata da questi " sedicenti esperti" ( tromboni sfiatati ) e ce ne fregheremo dei loro giudizio. Tanto il vincitore, loro l'avevano già definito prima dell'apertura del concorso - il premio non era per noi !. Saluti ed auguri Eduardo
Gloria: Anche Alessio ed io abbiamo abboccato come due pescioni all'amo del concorso.....Tempo e denaro spesi male...ma bella esperienza! Grazie ancora ad Alessio!
emanuele: Come volevasi dimostrare: notizia di oggi, risposta del Comune di Roma all'ennesima richiesta: l'esame richiederà ancora DUE SETTIMANE. Se va bene se ne parlerà a metà Luglio, o forse alla fine di Luglio. Vabbè diciamo a Settembre/Ottobre e non se ne parli più. Che tristezza.
emanuele: Ringrazio per l'ospitalità. Le ultime notizie da parte del Dipartimento del Comune di Roma danno per certo la pubblicazione del logo vincitore entro il 30 Giugno. Considerando che siamo al 28 e che iul 29 a Roma è festa (Ss.Pietro e Paolo patroni di Roma) non penso che se ne farà nulla, anche perchè le scadenze sono state date per certe prima per Dicembre 2009, poi per fine Marzo, per il 15 Maggio, per fine Maggio e in ultimo per il 30 Giugno. Ridiamoci sopra (per non piangere..) Chi vivrà vedrà!
sara benevento: Grazie mille!
Sabrina: Bellissime le foto e il lavoro di Piano è strabiliante!! Complimenti!